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VISITA GUIDATA AL MUSEO DELLA GUERRA E A CASA DEPERO DI ROVERETO

Rielaborazione dei dipinti di F.Depero da parte nostra.Martedì 15 maggio 2012, noi ragazzi di 5°, abbiamo effettuato un' uscita guidata a Rovereto.

Noi all'ingresso del Castello di Rovereto.Noi all'ingresso del Castello di Rovereto.La giornata era organizzata e articolata così come ora descriviamo.

Al mattino c'era in programma una visita ed un percorso didattico con Laura al castello dove è ospitato il Museo della Guerra.

Attività di laboratorio all'interno del Museo della Guerra.Attività di laboratorio all'interno del Museo della Guerra.Abbiamo approfondito alcuni aspetti della Grande Guerra che si è svolta soprattutto in trincee in alta montagna.

La guida ci ha mostrato varie tipi di armi (fucili, pistole, baionette, mitragliatrici , relativi caricatori, bombe e granate...) e il loro funzionamento.

Ci ha spiegato che la vita di trincea era molto dura e faticosa; i soldati non erano bene equipaggiati e pativano il freddo e la fame.

Stiamo vedendo e provando reperti di guerra autentici.Stiamo vedendo e provando reperti di guerra autentici.Girando per le stanze molto numerose e ricche di reperti, divise, documenti, attrezzi di vario genere usati nelle trincee ( anche un piccolo altare da campo!), abbiamo visitato il reparto del pronto soccorso per i feriti di guerra e ci siamo fatti un' idea di quanto brutale e devastante sia stata questo conflitto che è costato 10 milioni di morti e un numero infinito di ragazzi feriti e mutilati gravemente in molte parti del corpo. Diciamo ragazzi perché la leva, man mano che passavano gli anni di guerra ( è durata 4 anni ), si abbassava sempre di più.

Siamo stati anche “illuminati” su un “arma” molto significativa e importante e usata senza parsimonia durante la prima guerra mondiale: la PROPAGANDA.

Era un modo di dare informazioni rassicuranti e positive alle famiglie e alla popolazione in genere attraverso fotografie “costruite” e articoli di giornale non realistici circa lo svolgimento della guerra e lo stato di salute e il benessere dei soldati al fronte.

I documenti che abbiamo visualizzato dicono invece che la realtà era molto diversa, penosa, carica di dolore e di perdite; infatti, anche le lettere dei soldati al fronte alle famiglie e viceversa erano sempre pesantemente censurate per non far conoscere la realtà effettiva della guerra...

Proseguendo la visita abbiamo visto che gli spazi interni ed esterni del castello sono molto suggestivi, curati, ricchi di reperti.

Successivamente ci siamo recati, sempre accompagnati da Denis Pederzolli sul suo mitico pulmino (ci porta a “spasso” dalla 1° elementare ), alla scuola Regina Elena che ci ha ospitato e dove abbiamo consumato il nostro pranzo al sacco.

Abbiamo preso possesso dell'aula multiuso veramente spaziosa, sicuramente più estesa di un piano della nostra scuola.

 Questa è la nostra attività di rielaborazione dei dipinti di F. Depero.Colori e forme in geometria.La tappa successiva è stata Casa Depero.

Con una certa emozione abbiamo visto gli originali di molti dipinti che noi abbiamo riprodotto in più versioni nella nostra attività “Deperando...” durante le ore di educazione all'immagine.

Al primo impatto si può dire che tutto il colore presente in quella casa è davvero una festa per gli occhi.

Molto interessanti le tarsie in radica: abbiamo ammirato la varietà delle numerose essenze accostate secondo sfumature armoniose e diversificate.

Siamo stati informati, a questo proposito che Depero aveva approfondito uno studio sui legnami (essenze) della val di Fiemme.

Nella sua casa sono in mostra tavoli, stipi, armadi e grandi “affreschi-tarsie” in radica davvero stupefacenti.

Ricordiamo a questo proposito, i dipinti e le tarsie presenti nella sala Depero del Consiglio Provinciale, visti in occasione dell'uscita dell'11. 04. 2012.

Successivamente abbiamo assistito ad un video che si può definire il prototipo degli attuali cartoni animati. Si tratta di uno spettacolo con musiche di Casella, Bartok, Malipiero e le marionette-attori erano in legno colorato create da Depero famose per i “Balli Plastici”.

Davvero, GRANDE, GRANDE DEPERO!!!

I ragazzi di 5°

© 2012 Istituto Comprensivo della Valle dei Laghi