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Visita al museo archeologico di Bolzano.

Il 2 marzo 2012 siamo andati a visitare il mueso archeologico di Bolzano e la città.

Foto di gruppo della classe 4°.Che bello!

È arrivato il grande momento!

Oggi andiamo a vedere Ötzi al museo archeologico di Bolzano.

Ci siamo svegliati, siamo andati in macchina fino alla stazione dei treni di Trento. Arrivati, abbiamo aspettato tutti gli altri compagni.

Peccato che Dawid e Jacopo fossero ammalati. Poi abbiamo obliterato i biglietti e abbiamo aspettato il treno che è arrivato dopo poco tempo.

Alessia S. Francesco L.

Sul treno.

 

Ci siamo trovati alla stazione dei treni, in Piazza Dante a Trento.

Abbiamo aspettato che tutti arrivassero.

Ci hanno dato i tesserini e siccome il treno sarebbe arrivato da un momento all'altro, abbiamo obliterato i biglietti, ci siamo diretti verso il binario 2 per prendere il treno che ci avrebbe portati a Bolzano.

Appena saliti sul treno, la bidella ha telefonato alla maestra Rosetta per dirci che Dawid era ammalato.

Durante il viaggio abbiamo attraversato le seguenti stazioni: Trento, Mezzocorona, Salorno, Magrè, Egna, Ora, Bronzolo, Laives e Bolzano.

Ad ogni fermata Alberto un nostro compagno si alzava dal suo posto e ballava nel vagone.

Quando siamo arrivati a Bolzano ci è dispiaciuto scendere dal treno perché ci eravamo divertiti tanto.

Martina, Leonardo, Pietro

In giro con le mappe.Arrivati alla stazione di Bolzano, siamo scesi dal treno, abbiamo cercato delle cartine ma non le abbiamo trovate. Poi abbiamo percorso Viale Stazione fino ad arrivare in Piazza Walther, dove abbiamo preso le cartine in un ufficio informazioni. Poi siamo andati in Piazza del Grano, in Via Portici, in Piazza delle Erbe e in Via al Museo, fino ad arrivare al museo archeologico, dove è conservata la mummia di Ötzi. A coppie, a turno, abbiamo fatto le guide alla città.

Debora e Simone

 

Facciamo i detectiveAppena entrati al museo archeologico abbiamo aspettato le guide. Quando sono arrivate, ci hanno diviso in due gruppi. I due gruppi sono andati nel sotterraneo del museo in due stanze diverse a fare i laboratori. Abbiamo fatto un gioco per provare se eravamo dei bravi archeologi. Poi siamo andati nelle sale di sopra a caccia di reperti in coppia; tornati giù ogni coppia ha spiegato agli altri tutto quello che ha scoperto su quel reperto.

Luca, Nikolai, Jacopo.

Alla ricerca dei reperti.La sala, al piano di sopra, ha delle pareti ricoperte di una stoffa bianca e morbida per dar l'idea che ci sia ghiaccio intorno.

Nel museo è conservato Ötzi, l'uomo venuto dal ghiaccio, chiamato anche mummia del Similaun.

La mummia è racchiusa in una cella frigorifera e si può osservare solo attraverso una finestrella.

Questa cella frigorifera ha una temperatura di 6 gradi sotto lo zero.

Ötzi ci ha fatto un po' di impressione perché era tanto magro, senza carne e aveva gli occhi chiusi; aveva i denti sporgenti.

Ötzi nella cella pesa circa 15 chili; se il suo peso cala vuol dire che sta succedendo qualcosa di sbagliato e che la mummia potrebbe danneggiarsi.

Nell'altro scomparto della sala di sopra ci sono l'equipaggiamento e gli indumenti di Ötzi che usava ogni giorno.

C'è un copricapo fatto di pelle d'orso con due cinghie per essere legato al collo. Ci sono altri vestiti, fatti di pelli di animali e di vegetali.

Vicino alla cella frigorifera c'era una finestrella che si apre e dentro c'è un pezzo di plastica azzurro che ti faceva sentire la temperatura presente all'interno della cella.

Nella sala non si possono fare foto.

Serena, Michela, Chiara

Un teatrino su OtziDopo aver fatto merenda, ci siamo recati nelle nostre aule per continuare il laboratorio.

Abbiamo fatto il teatrino su Ötzi: ogni gruppo doveva costruire con vari materiali, un personaggio della preistoria nel suo ambiente. Nei gruppi eravamo 3-4 bambini.

I materiali che abbiamo usato erano dei cartoncini, delle matite, dei pennarelli, delle colle, delle forbici, lana, pigne e dei bastoncini.

Abbiamo messo le cose costruite su una scatola con dei fori orizzontali in modo che rimanessero in piedi. Finito il teatrino, la maestra ha fatto una foto a tutto il gruppo e al nostro lavoro.

Leonardo, Martina e Pietro.

 

 

 

 

A pranzo alla Kolpinghause.Dopo aver visitato il museo su Ötzi siamo andati a pranzo nella Kolpinghaus. Abbiamo percorso Via Cassa del risparmio e Via Ospedale. Abbiamo mangiato il pranzo al sacco in una sala prenotata. Poi siamo andati a giocare.

Debora e Simone

Bambini che corrono al parco.Dopo aver mangiato alla Kolpinghaus siamo andati ai giardini del Talvera.

Lì, c'era un grande parco giochi dove abbiamo fatto la ricreazione.

Ci siamo divertiti moltissimo a giocare tutti assieme al caldo tra il verde degli alberi e dei bellissimi ed immensi giardini; c'era un paesaggio così bello!!

Dopo un po', purtroppo, era già arrivato il momento di lasciare quei fantastici giardini e, stanchi morti, siamo ripartiti a visitare quella magnifica città di Bolzano!!

Alessia S. e Francesco L.

Banchi del pesce.Dopo aver fatto ricreazione siamo andati a fare un giro nel centro storico di Bolzano.

Siamo partiti da Piazza delle Erbe dove c'è la Fontana di Nettuno, per poi andare in Via Dottor Sträiter Gasse, dove abbiamo visto le tavole per il pesce, per poi andare in Piazza Municipio, poi siamo andati in Via Portici dove appunto ci sono tantissimi portici, poi in Piazza del Grano abbiamo visto dove una volta sorgeva il castello che è stato abbattuto nel 1277.

Siamo andati in Via Argentieri dove una volta c'erano molte botteghe dove lavoravano l'argento.

In tutte queste vie ci sono molti erker, poi c'erano molti affreschi, infine c'erano molte decorazioni di stucco.

Gianluca, Mirko e Alberto

La fontana di Nettuno.La fontana del Dio Nettuno è stata costruita nel 1777. Prima che ci fosse la fontana del Dio Nettuno c'era la gogna. La gogna serviva per punire chi non rispettava qualche regola. La persona veniva legata ai polsi e al collo e lasciata lì anche per tanto tempo. Chi passava di lì lo prendeva in giro. La fontana del Dio Nettuno si trova in piazza Delle Erbe. La statua è stata fatta di bronzo. Quell'opera pubblica è una delle fontane del Dio Nettuno più belle d'Italia. Il Dio Nettuno è il re dei mari e dell'acqua; ha la corona e il tridente.

Erik, Alex e Lorenzo

Erker.Gli erker sono dei terrazzini chiusi con delle finestre che guardano una a destra, una a sinistra e una davanti. Servivano perché una volta le donne che erano curiose non avevano niente da fare volevano guardare, solo che era inverno e le donne se uscivano prendevano freddo, e allora le donne molto ricche si sono fatte costruire gli erker. La maestra Milena ci ha detto che un erker era di un suo antenato.

Greta e Elena

 

In Piazza del Municipio stanchi morti guardiamo gli stucchiFinito il giro al centro storico, siamo tornati alla stazione dei treni. Stanchi morti abbiamo preso il treno per il ritorno.

Arrivati a Trento, siamo andati verso la stazione delle corriere dove abbiamo preso il biscione per tornare a casa.

A Vezzano ci aspettavano i nostri genitori felici di vederci arrivare in piazza.

È stata una giornata fantasmagorica!!!!!

Gianluca e Mirko

 

 

© 2012 Istituto Comprensivo della Valle dei Laghi