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Lettera ai genitori

Per cominciare giochiamo con Elena Faccio.Al termine del percorso “Sessualità ed affettività” 2012/13, i bambini della classe 5^ della Scuola Primaria di Vezzano hanno scelto dei brani, dalle loro lettere ai genitori, per essere pubblicati in modo anonimo.

Elena Faccio risponde alle nostre domande aiutandosi con le immagini. Sbacciano i fiori dei nostri consigli e desideri.

Con voi io non mi confido tanto, però spero che questo ci faccia confidare di più perché voi siete gli unici che potete aiutarmi, gli unici di cui mi fido molto e conosco bene.

 

La mia vita senza di voi non avrebbe un senso e non sarebbe divertente, con momenti tristi e momenti bellissimi che vorrei non finissero mai. Io vi amo, voi per me siete tutto, valete molto, molto più dell'oro e dei diamanti. Proprio per questo, ogni mio problema lo risolverò con voi.

 

Io davanti ad Elena Faccio ho vergogna a chiedere spiegazioni o a parlare dei miei problemi, però io davanti a voi non mi vergogno perché ho più confidenza e abbiamo più tempo per parlare e magari capisco meglio. Io sento dentro di me qualcosa che sta cambiando e spero che tu mamma sappia rispondermi che cos'è perché lo hai passato anche tu.

 

Vi ricordate di quando andavamo in macchina e voi mi chiedevate: ”preferisci la Chiara o la Serena?” io mi sentivo preso in giro. Adesso vi chiedo di non prendermi più in giro perché questa cosa succede quasi tutte le volte che andiamo in macchina! Per me non è uno scherzo ma un'offesa. Se non mi prendete in giro, mi rendereste felice.

 

Adesso ti confido una cosa papà che mi è già successa, cioè che spesso e volentieri mi chiedi se mi piace qualcuno e questo non mi va molto perché quando accadrà vi prometto che ve lo racconterò, basta che non mi facciate pressioni.

 

Prima di affrontare questo tema ero un po' imbarazzato a dire certe cose, ma grazie ad Elena ho vinto la mia timidezza e mi sono espresso con voi parlando di cose molto personali. Avrei una cosa da chiedervi: ”come fare a far colpo sulle ragazze?” vorrei che a casa mi spiegaste qualche trucco per far colpo, soprattutto tu papà, visto che parli con me.

 

Cari genitori, vorrei che giocaste un po' con me, magari solo per un po', ma per favore fatelo!! Siete sempre troppo affaccendati.

 

Vorrei che mi aiutaste a capire meglio i miei dubbi, tipo come fanno i testicoli a fabbricare gli spermatozoi e le ovaie gli ovuli. Lo so mamma e papà che avete tanto da fare, ma dedicate un po' di tempo anche a me.

 

Mi ha spaventato l'innamoramento, perché non mi è mai capitato di innamorarmi. A voi chi ve lo ha spiegato il tema dell'innamoramento? Mi sono dimenticato di dirvi questa cosa importante: non prendetemi in giro quando a casa parlo di queste cose.

 

Mamma, vorrei chiederti di spiegarmi come hai vissuto i vari cambiamenti, per esempio le mestruazioni. Vi chiederei anche di rispondere alle mie domande, ma seriamente. Per esempio: quando, come, a che età vi siete conosciuti? Eravate preoccupati al momento del parto? Per te mamma è stato faticoso? I primi mesi è stato difficile gestirmi?

 

A me è piaciuto tanto stare con Elena che ci ha parlato tanto della sessualità e adesso ho capito molte cose che prima mi agitavano. Mamma e papà io vorrei ringraziarvi che mi avete spiegato delle cose sulla sessualità.

 

So che mi aiuterete a risolvere ogni problema, così non mi sentirò solo. Se non sapete qualcosa voi che io so e vi interessa, sarò felice di spiegarvelo perché so che anche voi fareste lo stesso con me.

 

Voi alla mia età cosa pensavate della pubertà? Dato che questo periodo voi lo avete già affrontato, vorrei che mi deste dei consigli. Certi miei segreti non ho ancora avuto il coraggio di raccontarli, ma Elena questo coraggio me lo ha fatto venire quando posso ve lo vorrei confidare. Se vi dirò cose ridicole non prendetemi in giro. Grazie mamma e papà per avermi cresciuto.

 

Però non ho capito bene come nascono i bambini, come si formano e come escono dalla pancia. Vorrei che tu mamma avessi il tempo per spiegarmelo. Mamma, ti volevo chiedere come ti sei sentita quando mi avevi in pancia? Che emozione hai provato? Quando crescerò, mi darete sempre consigli?

 

Finalmente i questi tre incontri ho capito cosa significa crescere veramente, grazie a Elena e a voi adulti che a casa e a scuola mi avete spiegato quello che sapevate. Insieme a voi, mamma e papà mi piacerebbe scrivere su un quadernetto quello che ho imparato per poi ricordarmi della quinta e di questa bellissima ed emozionante esperienza.

 

Se non mi ascoltate mi sento un po' delusa e dispiaciuta perché sono cose importanti, anche se sembrano stupidaggini. Cara mamma vorrei sapere se hai avuto altri amori e quali; con te papà di queste cose non ne parlo perché sono “cose da donne “ e anche perché sui maschi ho capito anche troppo!

 

Voglio che mi stiate vicini lungo questo percorso e che se vi chiedo qualcosa, voi mi rispondiate con sincerità. Mi dovrete aiutare perché sto diventando grande e dovrete spiegarmi un po' di cose. Vi voglio tanto bene e ve ne sarò sempre grata per quello che mi avete spiegato.

 

Cara mamma, quando si è pronti per fare un bambino? Ho così paura che mi viene il male anche a pensarci. Poi, quando vuoi avere un bambino e non ti viene, che medicine devi prendere? Fanno male? Io ho solo dubbi su queste cose e dei maschietti ne ho sapute di tutti i colori.

 

Con te mamma mi posso confidare, ti posso dire i miei segreti più profondi e spero che passi una bella vita. E anche tu papà, con te mi posso confidare, ma non troppo, altrimenti mi prendi in giro.

 

Non serve che scherziate su queste cose perché ormai le so, quindi non potete nasconderle. Cosa mi consigliate di fare? Io lo saprei e ve lo voglio spiegare. Prendetevi un po' più di tempo.

 

La prima volta che avete visto tu mamma un maschio e tu papà una femmina carini, vi siete sentiti caldi? Avete provato a dire quello che provavate? Come vi siete conosciuti? È stato bello il vostro primo appuntamento? Chiedo di poter aver del tempo per parlare con me e rispondermi, così non avrò più dubbi. Grazie per il vostro aiuto e la vostra disponibilità.

 

Vorrei che mi parlaste anche di voi, di quando eravate piccoli e di cosa vi vergognavate. Mamma, come ti sei sentita quando hai fatto un figlio? Ti ha fatto male? E tu papà, come ti sei sentito quando la mamma stava per partorire? Sapete che io mi sentivo male quando ero piccolo e mi trattavate ancora da più piccolo?

© 2012 Istituto Comprensivo della Valle dei Laghi