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Uscita a Passo Vezzena

Tutti attenti alla lezione all'aperto.Diario di bordo di tre fantastici giorni al Coopcampus presso Passo Vezzena: 4-5-6 giugno 2012.

Lunedì 4 giugno 2012

È un giorno speciale: un pullman ci porta a Passo Vezzena, nei pressi di Lavarone, al confine con il Veneto, insieme alla classe terza di Aldeno. Qui al Coopcampus impareremo a conoscere l'ambiente che ci circonda lavorando e collaborando insieme ad altri compagni e ognuno di noi aiuterà nei piccoli lavori di casa, apparecchiando e sparecchiando la tavola a turno.

Oggi, al mattino, mentre fuori pioveva, per presentarci, abbiamo fatto un gioco: prima di tutto sulla cartina ci siamo orientati e abbiamo indicato dove si trovano i paesi di Aldeno e di Vezzano. In seguito, ci siamo divisi in gruppi misti e ognuno di noi doveva colorare in modo creativo il nome di un compagno. Più tardi, a turno, ogni bambino si è presentato al gruppo ed ha regalato il proprio disegno all'amico “proprietario” del nome. Dopo pranzo, nel pomeriggio, abbiamo concordato le regole per una buona convivenza e preparato la tabella per il gioco del bosco. Ogni gruppo ha costruito delle pedine sulle quali sono stati disegnati otto animali (orso, lince, biancone, cinghiale, cervo, puzzola, riccio e vipera) per ognuna delle due squadre che si muovevano sulla scacchiera, secondo delle regole stabilite. Nel gioco, vinceva la squadra che riusciva ad entrare nella tana avversaria.

Per fortuna, verso sera, il tempo si è rasserenato e siamo usciti per una passeggiata verso il forte Verle dove abbiamo fatto un curioso incontro. Tra le rovine del forte austroungarico della prima guerra mondiale, sono apparse due marmotte che poi si sono rifugiate nella tana perché le avevamo spaventate con le nostre voci. Le marmotte qui si trovano facilmente, infatti siamo a pochi passi dalla valle delle marmotte nella quale si possono vedere molte tane. Il forte Verle serviva agli austriaci per controllare, con suoi osservatori a forma di cupola, i soldati italiani che avevano un forte sul monte Verena, in Veneto. Tutto attorno si vedono ancora le buche scavate dalle bombe cadute ormai quasi cento anni fa.

La sera poi, dopo cena, ci siamo sfidati al gioco del bosco e poi abbiamo affrontato con grande gioia e trepidazione la notte... eravamo un po' agitati, ma felici per la bella giornata.

Prepariamo il gioco.

Giochiamo intorno al tavolo.

Osserviamo forte Verle.

Abbiamo avvistato le marmotte.

Martedì 5 giugno

Questa mattina, la naturalista Laura, ci ha proposto dei giochi cooperativi: in uno di essi abbiamo provato ad immaginare come dovesse essere dura e faticosa la vita dei contadini di un tempo. Per farlo ci siamo immaginati abitanti di un villaggio montano che abbiamo chiamato “Il villaggio delle marmotte”. In gruppi dovevamo svolgere dei compiti: realizzare delle piccole fascine di legna e dei semplici covoni simulando i lavori dei contadini. Giocando, abbiamo scoperto che per essere più produttivi era necessario lavorare in gruppo dividendosi i compiti, come avviene in una cooperativa. A questo punto abbiamo fondato varie cooperative chiamate: “I pastori delle marmotte”, “L'abete rosso”, “I fantastici sei rockdog”, “Alpina”... e ci è stato spiegato come si sono costituite le prime cooperative in Trentino. Il pomeriggio è trascorso in compagnia di Massimo e Michele, i nostri esperti naturalisti. Con loro, abbiamo visitato da vicino il forte Verle e ci siamo incamminati sulla strada verso il Pizzo di Levico per poi fermarci nel bosco. Qui ci siamo divisi a coppie: un compagno veniva bendato mentre l'altro lo guidava verso un albero facendogli intuire il percorso dopo avergli fatto notare dei punti di riferimento (tipo di sottosuolo, presenza e assenza di luce, differenza di calore, forma dell'albero, profumi...). Alla fine il bambino bendato doveva riconoscere l'albero scelto dal compagno. La sera, ci siamo ritrovarti attorno ad uno sfavillante e maestoso falò, fatto con la legna che abbiamo raccolto nel bosco. Abbiamo cantato, giocato, bevuto il the e con il telescopio di Massimiliano abbiamo osservato una fantastica luna piena.

Nel bosco ad occhi bendati.

Giochi cooperativi. Intorno al falò.

Mercoledì 6 giugno

L'ultima mattinata è stata dedicata ad una lunga passeggiata nel bosco durante la quale abbiamo imparato molte cose. Ad esempio, ci è stato spiegato come riconoscere un abete bianco da un abete rosso, oppure come curare il prurito dell'ortica usando un'ottima pianta medicinale come la piantaggine. Abbiamo assaggiato le foglie commestibili dell'acitrosina, disegnato frottage di foglie e cortecce ed avvertito l'odore della volpe che ha segnato il territorio con il suo passaggio. Nei prati dell'altipiano abbiamo visto molti fiori protetti come i “botton d'oro”, le genzianelle, le clematis selvatiche..., il paesaggio è stupendo! Nel pomeriggio, abbiamo riflettuto sull'esperienza vissuta durante questi tre giorni; ognuno di noi ha scritto su dei bigliettini le cose che avrebbe voluto mettere in valigia, ossia le cose belle, e quelle che invece avrebbe desiderato buttare in un cestino. Ben presto abbiamo capito che per tutti questa è stata una splendida avventura. Così, come ultimo gioco all'aperto, i nostri esperti naturalisti ci hanno invitato ad attribuire un punteggio per ogni attività svolta correndo verso i birilli che rappresentavano dei numeri da 0 a 10. Poi è arrivata l'ora di ripartire verso Aldeno e Vezzano... a molti dispiaceva, avremmo voluto prolungare ancora di qualche giorno la nostra uscita che resterà per sempre nei nostri ricordi. È stato davvero bello e ringraziamo tutte le persone che ci hanno aiutati a trascorrere con gioia questa esperienza: Raffaella Zanoni della Federazione Trentina delle Cooperative, Silvia Floriani di Con.Solida, Laura, Massimo, Michele e i cuochi della Risto 3.

I botton d'oro sono protetti.

 La corsa ai birilli-punteggio.

 

Gli alunni della classe terza di Vezzano

 

© 2012 Istituto Comprensivo della Valle dei Laghi