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Visita alla mostra “L'altra metà della cooperazione"

Raffaela ci presenta la mostra.Mercoledì 18 settembre 2013 siamo andati a Padergnone a vedere una mostra sulla cooperazione.

All'una e mezza siamo partiti da Vezzano e siamo andati per la strada di Fraveggio e non abbiamo fatto fatica perché ci divertivamo e il tempo passava in fretta. Siamo entrati in un sentiero nel bosco stretto e tortuoso, dove bisognava camminare in fila indiana, finché, dopo qualche minuto, non siamo usciti. Poi abbiamo imboccato una strada di campagna che ci ha portato nei pressi di Padergnone finché che non siamo arrivati all'ufficio comunale dove abbiamo preso tutti le nostre bottiglie d'acqua perché eravamo molto assetati.

 

Mentre visitavamo la mostra, Raffaela ci ha spiegato che nel 1884 a Santa Croce, nelle Valli Giudicarie, è stata fondata la prima cooperativa di consumo costituita solo da uomini, ideata da Don Lorenzo Guetti. Don Guetti era un sacerdote molto legato ai suoi compaesani. Per loro, con l'aiuto di altri preti, portò l'idea della cooperazione dall'Inghilterra in Trentino. La prima cooperativa è stata fondata perché c'erano molti malati di pellagra per la mancanza di vitamine e carboidrati e molte persone emigravano all'estero per mantenere la famiglia a distanza. Don Guetti, per non far emigrare i suoi cari compaesani, aprì una cooperativa di consumo a credito, dove si poteva prendere in prestito sementi per la campagna e farina per cucinare la polenta e si pagava quando si avevano i soldi necessari.

Lui fondò anche la prima Cassa Rurale in Trentino a Quadra, nelle attuali Valli Giudicarie.

 

Raffaela ci ha spiegato che le donne una volta non avevano diritto di voto nemmeno nelle cooperative e non potevano fare gli stessi lavori degli uomini, ma comunque lavoravano tantissimo: accudivano i bambini, facevano le pulizie, preparavano da mangiare e lavoravano nei campi....

Al contrario le donne vedove avevano diritto di voto nelle cooperative, perché dovevano sostituire il marito morto, però se avevano un figlio grande, diventava lui l'uomo di casa. Ci ha spiegato anche che durante la guerra le donne avevano preso in mano la situazione, riuscendo a fare oltre tutti i loro compiti, anche quelli degli uomini, dimostrandosi molto brave. Dopo la seconda guerra mondiale le donne hanno incominciato ad avere, come gli uomini, dei veri e propri diritti, come quello di votare e di lavorare nelle cooperative. Ora le donne sono anche in politica e in diverse cooperative: per esempio la Risto3 è per il 98% composta da donne.

Noi di classe quinta pensiamo che questo cambiamento è stato molto efficiente!

 

Classe V Vezzano

 

Il testo è stato suddiviso in tre parti e scritto a gruppi.

Ogni gruppo ha poi corretto i testi dei compagni per ottenere la stesura definitiva.

Le correzioni sono riportate in corsivo.

Raffaela ci presenta la mostra.

 Visita alla mostra.Visita alla mostra.

© 2012 Istituto Comprensivo della Valle dei Laghi