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Un pipistrello per amico

Martedì 15 maggio alle 20.30 siamo andati all'uscita dei pipistrelli.

Cosa ho imparato sui pipistrelli

Teschio di pipistrello.I pipistrelli sono dei mammiferi e allattano i loro cuccioli. Mangiano il doppio del loro corpo e non litigano con gli uccelli per il cibo. Mangiano insetti e cercano un rifugio sicuro e vecchio. Vanno a caccia di notte, all'imbrunire. Possono mangiare 2000 o 3000 zanzare. Vanno a dormire all'alba e battono gli oggetti e ritornano indietro per sentire cosa hanno intorno. La nursery è tipo un asilo. Liana ci ha fatto vedere un pipistrello vivo in una vaschetta di plastica e poi ci ha fatto vedere degli scheletri di pipistrello. Liana ci ha fatto sentire i suoni dei pipistrelli e ci ha insegnato i loro nomi: nottola, orecchione, rinolofo, volpe volante e il vampiro che vive in America. Ci ha fatto un gioco per indovinare quale scheletro era quello del vampiro ed era il numero 4. Liana ha portato un bat box e ci ha detto che se vogliamo sapere se è abitata dobbiamo osservare se ci sono le cacchette.

Vichi e Manuel R

Pipistrello.Nel mondo ci sono tanti tipi di pipistrelli, in Italia ci sono solo pipistrelli che mangiano insetti volatori. Mangino solo di notte perché se no litigano con gli uccelli Il tessuto che permette di far volare i pipistrelli si può chiamare anche patagio. È fatto di una pelliccia sottile e si può rompere facilmente o seccarsi a causa del sole o dell'aria. I pipistrelli sono gli unici mammiferi in grado di volare. La dei pipistrelli costruita dall'uomo si chiama bat box ma loro si rifugiano nelle grotte, sugli alberi o nelle case abbandonate.

I maschi stanno a gruppetti o da soli, le femmine che allattano i piccoli stanno insieme così se una va a far caccia le altre tengono i suoi piccoli come una baby sitter. La nursery è tipo un asilo nido per pipistrelli.

I pipistrelli hanno vari nomi, si chiamano rinolofo, nottola, orecchione, volpe volante, vampiro.

Manuel M e Nicolò

Una bambina imita il pipistrello.I pipistrelli emettono ultrasuoni per parlare con gli altri pipistrelli. Hanno le dita lunghissime per uccidere la preda. Le mamme proteggono i loro piccoli con il patagio. Per volare devono darsi una spinta con la schiena o vanno in un punto alto e si buttano giù. Abbiamo sentito tanti tipi di pipistrelli, di tante specie diverse. Abbiamo visto un pipistrello vivo, aveva il polso spaccato e non riusciva a volare, era dentro una gabbia di plastica e aveva fatto la cacchina. Liana ci ha dato dei peluche a forma di pipistrello e un fascicolo e ci ha fatto fare un'esaminazione da patagio al pollice.

Abbiamo deciso che martedì 15 maggio alle 8.00 di sera ci incontravamo al cortile della scuola e siamo andati in cinque punti diversi con il bat detector.

Luca e Rey

Scheletro di pipistrello.I pipistrelli mangiano gli insetti, alcuni mangiano altre cose ma quelli non vivono in Italia. Sono volatili. Sono animali mammiferi e bevono il latte della mamma. Hanno il patagio, hanno il pollice piccolo e le altre dita lunghe. Sono molto intelligenti. Hanno gli ultrasuoni per capire dove si trovano. Non vogliono essere disturbati. Dormono di giorno e vanno a caccia di cibo di notte.

Ci sono tanti tipi di pipistrelli come la nottola, il vampiro, l'orecchione e la volpe volante.

Hanno il pelo che non può stare al sole e alla pioggia e se si feriscono si cura velocemente.

Gli studiosi per i pipistrelli hanno inventato la bat box e anche il bat detector, per sentire i suoni. Se sono in casa l'ultrasuono continua a ritornargli.

Giulia e Martin

 Una serata a caccia di.... pipistrelli

Il bat detector.Martedì 15 maggio alle 20.30 siamo andati all'uscita dei pipistrelli. Ci siamo messi il cerchiello con i pipistrelli, ci siamo riuniti nel cortile della scuola e siamo andati a cercare i pipistrelli con il bat detector che è una macchina che registra il verso degli ultrasuoni dei pipistrelli, per noi impossibili da sentire. Sul retro ha un pulsante marrone, se lo schiacci registra gli ultrasuoni dei pipistrelli. Siamo partiti da scuola, siamo andati in via Croz e dopo siamo andati alla rotatoria. Abbiamo cercato di ascoltare gli ultrasuoni dei pipistrelli. All'inizio non c'era neanche un pipistrello, ma dopo sono venuti fuori e tutti li abbiamo registrati con il bat detector. Ogni volta che sentivamo un pipistrello mettevamo un cartellino.

Laura e Tommaso

Cartellino segnaletico appeso.Martedì 15 maggio, la sera alle ore 20.30 la maestra ci ha messo un cerchiello con su dei pipistrelli, Liana ci ha fatto sentire il suono dei pipistrelli perché non ce li ricordavamo e poi siamo partiti dal piazzale della scuola. Siamo andati su per una salita, via Croz, con il bat detector: uno strumento che ci fa sentire il suono dei pipistrelli.

Liana, una ragazza che studia i pipistrelli, su un albero ha visto un pipistrello e ci ha detto che lui ci vedeva “a occhio” perché era ancora giorno. Siamo andati un po' più in su, ma dopo siamo ritornati indietro perché non si sentiva il suono TTTTT. Siamo andati giù per il paese e là si è abbassata l'aria e abbiamo iniziato a sentirli. Il di Edoardo ne ha sentiti due e hanno attaccato il cartellino con su un pipistrello. Dopo siamo tornati a scuola e lì abbiamo iniziato a sentirne parecchi: il gruppo di Nicolò hanno preso in mano il bat detector e tutti e tre hanno registrato dei suoni e abbiamo attaccato il cartellino sul cancello della scuola. Dopo è diventata notte fonda e siamo andati a casa a dormire.

Angela e Asia

Bambini alla ricerca notturna dei pipistrelli.Il giorno martedì 15 maggio alle 20.30 ci siamo trovati nel cortile della scuola per fare un'uscita e andare a registrare i pipistrelli con una chirotterologa, Liana. Prima siamo saliti in classe a prendere i cerchielli e le fasce, poi in cortile abbiamo ripetuto i suoni. Per registrare i pipistrelli bisogna usare il bat detector perché i pipistrelli emettono gli ultrasuoni, per noi impossibili da sentire. Per accenderlo bisogna premere un bottone sul dietro, bisogna puntarlo con la parte sopra verso l'alto e quanto si sente bibibi bisogna rischiacciare il bottone sul dietro. Per risentire il suono del pipistrello bisogna schiacciare un bottone davanti.

Per cominciare siamo saliti su per via Croz. Arrivati in cima ci siamo fermati sotto un ciliegio. Liana ha visto un pipistrello. Ci siamo fermati ad ascoltare se passavano dei pipistrelli, ma non è passato niente. Allora ci siamo diretti in un altro posto e siamo andati all'incrocio tra Vezzano e Ciago, ma anche lì non abbiamo trovato niente e allora siamo andati sulla ciclabile e abbiamo visto un topolino sotto la rete di protezione. Siamo venuti giù da via Borgo e siamo saliti per via Ronc e alla fine, su un viale abbiamo sentito un pipistrello ma non abbiamo fatto in tempo a registrarlo. Un po' delusi siamo tornati in fondo a via Ronc e ci siamo fermati sotto la piazza della chiesa. Tommaso e Manuel M che erano nel gruppo di Edoardo hanno registrato un pipistrello ciascuno, ma Edoardo non avevo registrato niente. Poi, quando stavamo nella piazza, il capo-gruppo, Manuel R, ha registrato un pipistrello. Dopo siamo tornati a scuola e lì Edoardo ha riprovato e insieme a Rey ha sentito due nottole. Purtroppo la serata era finita e siamo tornati a casa.

Edoardo e Serena

Bambini alla ricerca notturna dei pipistrelli.Martedì 15 maggio alle 20.30 ci siamo dati incontro nel cortile della scuola. Siamo andati in classe e la maestra ci ha messo i cerchielli e le fasce dopo ci siamo divisi in gruppetti. Liana, l'esperta di pipistrelli ci ha fatto sentire i suoni dei pipistrelli (nottola, pipistrello, rinolofo) perché non ce li bene. Siamo usciti dal cortile e siamo andati in via Croz e abbiamo sentito dei suoni di pipistrello. Abbiamo visto un topolino su un muro. Siamo andati in discesa in via Borgo e ci siamo fermati vicino ad un muretto e abbiamo controllato con le pile giù per il prato se c'erano, ma non c'era nessuno. Dopo siamo arrivati vicino alla chiesa e lì ci siamo fermati e abbiamo sentito un pipistrello e anche vicino alla scuola ne abbiamo sentiti degli altri. Io e Matthew abbiamo sentito un pipistrello.

Giada e Matthew

La Dirigente con il cerchiello dei pipistrelli.Alla nostra uscita avevamo invitato la dirigente. Quella sera non è potuta venire perché aveva lavorato tutto il giorno ed era stanca, ma è venuta a trovarci il giorno dopo. Le abbiamo spiegato alcune cose che abbiamo imparato sui pipistrelli e le abbiamo raccontato come era andata la nostra uscita. Le abbiamo regalato il cerchiello che avevamo preparato per lei.

© 2012 Istituto Comprensivo della Valle dei Laghi