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Vezzano - Uganda

Cristina in Uganda.Noi alunni di classe terza della scuola primaria di Vezzano abbiamo incontrato, venerdì 1 marzo 2013, Cristina che ci ha parlato della sua esperienza in un paese lontano...

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Cristina, la figlia della nostra maestra di religione, è venuta a scuola a mostrarci delle foto e a parlarci della sua esperienza in AFRICA.

È rimasta in Uganda dal 29 settembre al 13 dicembre 2010: per la maggior parte del tempo è stata ad Arua, dove dava una mano alle suore nel dispensario e in casa; per dei brevi periodi si è spostata a Lodonga, nella missione dove aveva lavorato suo zio missionario morto da poco. Lì era ospite nella casa dei padri comboniani.

Le nostre riflessioni dopo l'incontro con Cristina:

Dopo il racconto di Cristina ho pensato molto ai bambini che vivono in Uganda. Le persone che ha incontrato Cristina sono povere ma molto accoglienti e generose perchè a Cristina volevano regalare una gallina che per loro è molto preziosa perché avevano 10 figli da sfamare. Gli ugandesi sono ingegnosi perchè hanno inventato perfino una stufa con dei sassi per cuocere i cibi. Sono furbi perchè trovano strategie per risolvere i loro problemi quotidiani: per esempio per pulire le arachidi sfruttano il vento le lanciano in aria e le bucce volano via invece il frutto rimane sul telo.

Tommaso

Noi ci lamentiamo dei nostri vestiti, e di quando dobbiamo fare i compiti mentre loro devono andare a lavorare nella foresta per aiutare i loro genitori con i piedi scalzi. Sono rimasta molto male a sentire che ci sono dei bambini che vivono così.

Asia

Adesso capisco perchè la mamma mi dice di mangiare tutto perchè ci sono bambini che soffrono la fame e io invece spesso avanzo il cibo nel piatto, cercherò di mangiare tutto.

Angela

I bambini in Africa vivono in modo diverso da noi e lavorano molto per aiutare i genitori. Io aiuto a casa solo ad apparecchiare il tavolo e qualche volta lavo i piatti invece loro fanno anche lavori pesanti: portano l'acqua dal fiume a casa con taniche, vanno scalzi nella foresta per legna, sorvegliano i fratelli più piccoli e li portano in braccio per chilometri fino al villaggio.

Laura

L'esperienza di Cristina mi ha fatto riflettere perchè qui in Italia noi abbiamo tutto ma non siamo mai contenti e vogliamo sempre di più. Per prima cosa abbiamo il cibo e noi lo sprechiamo o mangiamo solo quello che ci piace mentre loro non hanno scelta e mangiano di tutto perchè hanno fame. Se io andassi lì non sarei in grado di sopravvivere perchè non sono abituata a quello che mangiano loro Io ho scarpe, scarponcini, sandali … se fossi in Uganda avrei solo gli infradito o dovrei camminare scalza. Loro sono pazienti e si accontentano. I bambini vanno a scuola a piedi invece noi abbiamo l'autobus.

Giada

In Uganda non tutti i bambini vanno a scuola, solo quelli più vicini ai villaggi o i più ricchi invece noi andiamo tutti. Io spesso mi lamento perchè è faticoso e preferirei giocare ma loro, se non vanno a scuola, devono aiutare i genitori a fare la legna nella foresta e poi caricarsela sulla testa e portarla al villaggio facendo tanta strada sotto il sole.

Martin

In Africa ho imparato che non hanno i soldi per comprare le medicine per curarsi, non hanno acqua pulita in casa e la devono bollire. La vita è più difficile che in Italia e io mi sono sentita più fortunata perchè ho tutto quello che mi serve. Posso vivere comoda come è giusto per la mia età mentre in Uganda i bambini vivono da adulti.

Giulia V.

Ho capito che quando spreco il cibo devo pensare agli africani che ogni giorno soffrono la fame e mangiano di tutto per sfamarsi perfino cavallette e termiti, cibi malsani e crudi. Però loro mangiando di tutto fin da piccoli crescono robusti e si ammalano meno. A loro invidio la vita all'aria aperta.

Edoardo

Cristina, vivendo in povertà con le persone di questi villaggi ha riscoperto dei valori che il benessere della vita qui da noi ti fa dimenticare. Per esempio io vorrei starmene a casa a guardare la televisione ma non posso perchè devo andare a scuola e allora a volte faccio i capricci. Se penso a loro io devo essere contento perchè sono fortunato: ho una casa, degli animali, la macchina, una bicicletta, tanti amici e ho il cibo che mi piace tutti i giorni.

Manuel M

È stato molto bello perchè ci ha spiegato delle cose nuove cioè che non sapevo, a me ha colpito che un bambino di un anno possa pesare meno di quattro chili, cioè meno di me quando ero appena nato. Ci ha detto che molti bambini cercano da mangiare fra i rifiuti perché hanno fame e, siccome i loro genitori non hanno soldi per comprare cibo, si cibano di quello che trovano anche se non è sano.

Nicolò

Ho imparato che non si deve pensare solo a se stessi ma anche agli altri che non hanno cose come noi. Io ho addirittura due case e loro, se sono fortunati, hanno piccole case semplici, senza bagno, acqua nei rubinetti, elettricità e comodità ma sono felici con le loro abitudini e semplicità. Io vorrei andare in Africa per conoscerli meglio.

Rey

Mi è piaciuto vederli fare feste seduti tutti insieme con tante famiglie seduti per terra, anch'io nelle occasioni speciali faccio festa con tutti i miei parenti ma noi mangiamo non con le mani e non seduti per terra. Quando sarò grande mi piacerebbe molto fare un' esperienza come quella di Crestina perchè vorrei scoprire nuovi mondi diversi dal nostro, scoprire le loro abitudini e ascoltare i loro racconti e assaggiare anche nuovi cibi. Io assaggerei anche le cavallette e le termiti forse sono buone come la cotoletta.

Matthew

Grazie Cristina per averci dedicato del tempo ed averci parlato con entusiasmo della tua esperienza in Africa.

Gli alunni di classe terza Vezzano

  

 

© 2012 Istituto Comprensivo della Valle dei Laghi