Scrivi la tua mail per ricevere i nuovi articoli

riceverai una mail di conferma

TagCloud

Compiti del lunedì: è giusto assegnarli?

Link


Il tempo scuola in Finlandia

Link


Il sabato a scuola: favorevoli e contrari

Link


I compiti durante le vacanze

Link


Il dibattito sui compiti in Francia

Link


Compiti del lunedì: è giusto assegnarli?

Link


Il tempo scuola in Finlandia

Link


Il sabato a scuola: favorevoli e contrari

Link


I compiti durante le vacanze

Link


Il dibattito sui compiti in Francia

Link


Compiti del lunedì: è giusto assegnarli?

Link


Il tempo scuola in Finlandia

Link


Il sabato a scuola: favorevoli e contrari

Link


I compiti durante le vacanze

Link


Il dibattito sui compiti in Francia

Link


Compiti del lunedì: è giusto assegnarli?

Link


Il tempo scuola in Finlandia

Link


Il sabato a scuola: favorevoli e contrari

Link


I compiti durante le vacanze

Link


Il dibattito sui compiti in Francia

Link


Compiti del lunedì: è giusto assegnarli?

Link


Il tempo scuola in Finlandia

Link


Il sabato a scuola: favorevoli e contrari

Link


I compiti durante le vacanze

Link


Il dibattito sui compiti in Francia

Link


Compiti del lunedì: è giusto assegnarli?

Link


Il tempo scuola in Finlandia

Link


Il sabato a scuola: favorevoli e contrari

Link


I compiti durante le vacanze

Link


Il dibattito sui compiti in Francia

Link


Compiti del lunedì: è giusto assegnarli?

Link


Il tempo scuola in Finlandia

Link


Il sabato a scuola: favorevoli e contrari

Link


I compiti durante le vacanze

Link


Il dibattito sui compiti in Francia

Link


Compiti del lunedì: è giusto assegnarli?

Link


Il tempo scuola in Finlandia

Link


Il sabato a scuola: favorevoli e contrari

Link


I compiti durante le vacanze

Link


Il dibattito sui compiti in Francia

Link


Tre giorni a Candriai: 22-24 ottobre 2014

Liberi come uccellini in un cielo di foglie.É passato del tempo... ma non è mai troppo tardi per condividere con voi i ricordi di un'esperienza che noi bambini di classe terza della primaria di Vezzano abbiamo vissuto insieme ai compagni di Terlago.

A Candriai ci siamo tuffati nella natura alla scoperta dei suoi segreti, abbiamo imparato a stare insieme e ad affrontare alcune piccole, ma importanti paure. Prime fra tutte quella di dormire, magari per la prima volta, lontani da casa.

PRIMO GIORNO: ARRIVO

Il 22 ottobre alle ore 13 e 30 siamo partiti da scuola con i genitori.

Abbiamo atttraversato i paesi Vigo Baselga, Baselga del Bondone e Sopramonte ed infine siamo arrivati a Candriai al Centro "Attività Formative".

Quando siamo arrivati ci ha salutati la direttrice del Centro e abbiamo portato le valigie in camera.

L'edificio è fatto per ospitare molte scolaresche. Subito dopo la porta d'entrata a destra c'erano gli attaccapanni e a sinistra il ripostiglio delle scarpe. Poi si trovava un salone con i divani e i tavolini. Due porte portavano nei laboratori e una scala portava alla sala da pranzo, al bar e al corridoio delle stanze. Le stanze erano molto lussuose e belle con tre o quattro letti e il bagno. Clarissa saliva le scale con una pedana. Con noi c'erano la classe III della scuola di Terlago e una classe IV di Rovereto.

Leonardo F. e Leonardo B.


ATTIVITÀ CON LA GUARDIA FORESTALE 1

Abbiamo svolto la prima passeggiata con il signor Roberto, una guardia forestale. Poiché era freddo, eravamo vestiti in modo pesante con giacca, cappello, felpa, scarponi e guanti. Insieme abbiamo cercato di fare attenzione ad alcune cose: quando si deve attraversare la strada si ascolta, si guarda a destra e a sinistra e poi si passa. Nel bosco si cammina in fila indiana mantenendo una spazio tra bambino e bambino.

Quando siamo arrivati ad una radura Roberto ci ha raccontato una storia che si intitolava “Jhonni Stecchito” e che avrebbe dovuto farci paura. In realtà non era paurosa, ma ci ha insegnato che lo scheletro era buono e che i prepotenti invece erano stati fermati.

Leonardo e Davide

ATTIVITÀ CON LA GUARDIA FORESTALE 2

Proseguendo, nel bosco abbiamo visto un tunnel che è stato costruito nella prima guerra mondiale. Siamo entrati in fila indiana tenendoci per mano, molti avevano paura, ma poi insieme ci siamo fatti coraggio. Il tunnel faceva parte di una posizione di guardia dell'Impero Austroungarico.

Alberto ha acceso una torcia e ci ha mostrato che il tunnel era un vicolo cieco.

Così, nonostante la paura è stato alla fine divertente perché abbiamo urlato forte, forte al buio.

La gardia forestale ci ha poi siegato come funziona lo strumento che cerca le persone sotto le valanghe. Si chiama “Arva” e si utilizza così: due scalatori hanno con sé nella giacca a vento l'Arva acceso. Se uno dei due viene travolto dalla valanga, il suo compagno lo può ritrovare accendendo il proprio strumento che riceve il segnale dall' Arva del compagno in pericolo. Abbiamo così giocato a nascondere e a ritrovare l'Arva in un cespuglio.

Prima di tornare al Centro, abbiamo abbracciato il tronco di un abete molto vecchio per salutare il bosco e per ringraziare gli alberi che ci danno ossigeno e la vita.

Edoardo e Giosuè


Realizziamo un mobili.NATUR-ARTE

Nella giornata di giovedì, due operatrici ci hanno proposto di fare un “mobili”, simile a quelli che costruiva l'artista Alexander Calder. In un primo momento, ci hanno mostrato delle foto di quadri famosi nei quali si rappresentavano degli uccelli stilizzati; così abbiamo capito che anche noi avremmo creato degli uccelli "volanti".

Per prima cosa, abbiamo dipinto dell'acetato con i colori a tempera, della carta con gli acquarelli abbinati a sale grosso, sale fino, bicarbonato e colori a cera.

Poi abbiamo ritagliato gli uccellini e fatto con il punteruolo il buco che è stato allargato con un bastoncino. Per qualcuno è stato difficile infilare il filo per appendere gli uccellini, però ci è piaciuto fare una cosa così originale.

Abbiamo messo da parte un quarto uccellino per fare un “mobile” qua a scuola che infatti abbiamo appeso nell'atrio.

Nicola e Ismail

Una sera, prima di cena, ci siamo recati alla malga di Candriai e lì abbiamo visto in un recinto alcune pecore, delle capre, il caprone e tre asinelli. I cavalli e le mucche non c'erano, ma abbiamo fatto amicizia con un cane giocherellone che ci ha seguiti fino al Centro. La maestra Rita e Jacob lo hanno riportato a casa perchè altrimenti lui sarebbe rimasto con noi.

Gaia


NOTTE

Mercoledì sera, prima di andare in camera, abbiamo visto una breve parte del cartone “La carica dei 101”. Dopo ci siamo preparati per la notte mettendoci il pigiama e lavandoci i denti molto bene, certi bambini avevano un po' di nostalgia, ma dopo è tutto passato. Gli ultimi bambini si sono addormentati alle 11.

La seconda sera, invece, ci siamo fatti la doccia e dopo ci siamo ritrovati nella camera di Clarissa, Agnese e Gaia. La maestra Laura ci ha letto la storia che si intitolava “La spada nella roccia” e poi siamo andati tutti a dormire perchè al mattino le maestre ci svegliavano alle sette.

Martina e Veronica


Buon appetito.PASTI

Durante il nostro soggiorno abbiamo gustato dei pranzetti prelibati e buonissimi. Il cuoco era molto simpatico e gentile perchè ogni volta che andava via ci salutava. Alla fine dell'ultimo pranzo gli abbiamo cantato “Bravo bravissimo”.

In sala da pranzo eravamo seduti su grandi tavoli. Due bambini per tavolo andavano a prendere uno il pane e l'altro l'acqua. Ci sono piaciute tutte le pietanze. Abbiamo mangiato: minestrone, pizza, risotto in bianco, mozzarella e prosciutto cotto, spiedini e purè, pasta e piselli con prosciutto e panna, pesce, creme caramel. A colazione abbiamo mangiato: pane con la marmellata e burro. Si poteva scegliere di bere latte, cioccolata calda, the e orzo.

Per merenda abbiamo mangiato a volte frutta, altre volte pane e marmellata, pane e nutella e bevuto the caldo o acqua.

Laura Agnese


Sulle tracce degli animali.ATTIVITA' CON IL NATURALISTA 1

Il naturalista Alberto ci ha consegnato un libretto nel quale sono raffigurati alcuni tipi di uccelli che vivono nei boschi. Con questo esperto abbiamo parlato di tante cose. Ci ha mostrato: le penne morbide del gufo, quelle dure del picchio e dell'aquila. Ce le ha fatte sentire sulla mano e alcune sembravano di plastica, ad esempio quelle del picchio sono così dure perchè gli servono per mantenere l'equilibrio sui tronchi. Abbiamo visto le borre, ossia i resti di cibo dei rapaci, i nidi di diversi uccelli, quello del picchio nel tronco e quello morbido a forma di palla del pendolino. Abbiamo poi osservato le nocciole e le pigne rosicchiate dai topi e dallo scoiattolo.

Abbiamo scoperto tante curiosità sul picchio e sul crociere che ha il becco a croce, oppure sull'allocco e sul gufo che di notte sono silenziosi perchè le loro piume sono leggere. Il naturalista ci ha mostrato un filmato nel quale si vedeva l'astore, un rapace simile al falco, che passa con facilità anche tra i buchi stretti pur di catturare le sue prede e tiene fisso lo sguardo su ciò che deve cacciare.

Alberto ci ha poi spiegato che nel cortile del Centro c'è una casetta che serve come mangiatoia per gli uccellini di passaggio durante il periodo invernale. Nel bosco si trovano invece altre strutture che servono per attirare gli insetti nocivi.

Simone C. e Jacopo

ATTIVITA' CON IL NATURALISTA 2

Durante la passeggiata con il naturalista, abbiamo visto alcune tracce lasciate da animali: un'escremento di volpe, delle piume di merlo, le latrine del tasso, nocciole rosicchiate dagli scoiattoli, da arvicole e da topolini, oppure infilate nelle cortecce degli alberi. Nel bosco, Alberto ha utilizzato lo smartfone per chiamre un uccellino di nome rampichino. Esso vive sugli abeti e si sposta sul tronco grazie al becco.

Proseguendo il cammino, abbiamo trovato dei buchi fatti dal picchio che cerca insetti nei rami dei castagni. Abbiamo poi raccolto la fototrappola che era stata installata nel bosco presso una pozzanghera creata artificilamente. Questo strumento ha fotografato: una volpe, uno scoiattolo, un topolino, una faina, lo scricciolo, il merlo, una ghiandaia e una cincia allegra.

Giorgia e Sharon


Orienteering.ORIENTEERING 1

Il maestro Tiziano ci ha spiegato che una carta geografica rappresenta un territorio rimpicciolito, visto dall'alto e disegnato con i simboli. Poi ci ha insegnato ad usare la mappa di Candriai.

Quando abbiamo percorso i sentieri abbiamo tenuto la carta orientata, cioè girata in base a ciò che avevamo davanti. Nei percorsi abbiamo cercato di individuare dei punti di riferimento: ad esempio gli alberi secolari di castagno che hanno centinaia di anni.

Quando abbiamo svolto l'allenamento, su uno dei sentieri dovevamo individuare una cosa artificiale che si trova in mezzo a due castagni secolari, ci siamo riusciti ed era una panchina.

Il giorno seguente ci siamo allenati con le lanterne vere e false; quelle vere erano quelle che il maestro Tiziano aveva segnato sulla carta e che dovevamo trovare.

Daniele e Haxhi

ORIENTEERING 2

Per la prova di Orienteering, venerdì mattina erano state posizionate nove lanterne che il maestro aveva segnato sulla cartina e segnalato con dei numeri. Ogni lanterna possiede una cordicella alla quale è appesa una fustellatrice che il concorrente usa per fare i timbri a buchini. Ogni timbro ha forme diverse e va fatto nella casella corretta in fondo alla mappa. Ad esempio, il timbro della lanterna numero 1, va messo nella casella numero 1.

Alla partenza della gara eravamo più o meno in sessanta e ogni classe era disposta in fila indiana. Alcuni bambini il giorno precedente avevano un po' di paura, altri invece pensavano che la prova fosse facile, come per noi due. Ci siamo divertiti molto e la premiazione è andata così: il maestro Tiziano ci ha chiamati uno a uno e ci ha consegnato un diploma, mentre i vincitori, tra cui Jacob e Giosuè, hanno ricevuto un piccolo regalo. Il maestro era soddisfatto perchè non si aspettava cose così da noi, in poco tempo e perchè 50 bambini non avevano fatto errori.

Jacob e Simone B.

© 2012 Istituto Comprensivo della Valle dei Laghi