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Dal seme alla polenta

Nonno Silvio spiega la coltivazione del mais ai bambini.Giovedì 21 ottobre, noi della classe terza della scuola primaria di Vezzano abbiamo aderito ad una proposta dell'ecomuseo della Valle dei Laghi ed abbiamo svolto una bellissima esperienza a Fraveggio con Giacinto Bressan, sua moglie Letizia, i suoi amici Fabio Faes, la mamma ed il nonno della nostra compagna Asia: Barbara e Silvio Chesani e Aberto Margoni dell'ecomuseo.

 

La preparazione del terreno e la semina

Appena arrivati a Fraveggio, nel campo di granoturco del “Cinto”, nonno Silvio ci ha spiegato la preparazione del terreno: per mettere i semi bisogna fare i solchi nel terreno e per fare i solchi ora si usa il trattore ma una volta usavano l'aratro oppure la zappa. Per seminare bisogna mettere dentro il solco due semi ogni 30 centimetri, perché facilmente uno muore, e poi coprirli di terra formando una “collinetta” sopra tutti il solco. Anche i solchi devono essere staccati uno dall'altro. L'acqua che piove viene raccolta tra le lunghe “montagnole”.

Gabriele e Leonardo

Le parti della pianta ed il loro uso

Nonno Silvio ci ha spiegato le varie parti della pianta di granoturco e come si usavano ai tempi passati. Le parti sono: le radici, il gambo, le foglie, il fiore maschio che sta in cima alla pianta e la pannocchia che è il fiore femmina. Le foglie stanno lungo tutta la pianta ed anche intorno alla pannocchia per proteggerla. In cima alla pannocchia escono dei lunghi peletti marron chiaro e marron scuro, che chiamavano barbe. I fiori maschio si muovono con il vento e buttano il polline sui peletti del fiore femmina, al polline cresce un filetto che entra in fondo alla pannocchia e così si formano i semi che sono i chicchi di granoturco [per la precisione sono frutti ad un solo seme].

Si usavano tutte le parti della pianta: le radici seccate e il tutolo (interno della pannocchia) servivano per accendere il fuoco, le foglie per formare i materassi ma anche per costruire bamboline e, tagliate a pezzettini insieme al gambo, le usavano per fare il letto ai buoi e alle mucche, le barbe per fare i capelli alle bamboline e per travestirsi, i grani per fare la farina per la polenta.

Anna e Greta

La sgranatura delle pannocchie

Nonno Silvio ci ha raccontato due modi di sgranare il grano. Il primo che ci ha raccontato è quello di sgranare con le mani: con una mano tieni la pannocchia e con l'altra un'altra pannocchia e la giri schiacciata sulla prima. Il secondo modo è quello di utilizzare una macchina che sgrana le pannocchie. Metti una pannocchia alla volta, sfogliata, in un imbuto di ferro, giri una monovella, e il grano si sgrana e cade in una cassetta. Dopo che ci ha spiegato ci ha lasciato provare.

Lorenzo e Simone

La macinazione della farina

Per fare la farina c'era una macchina rossa con un imbuto di ferro, mettevi dentro i grani, attaccavi il filo elettrico, e girava da sola una leva che sparava fuori la farina, però non era fine fine ma usciva a pezzettini. Cinto ci ha raccontato che c'era un 'altra macchina che li polverizzava in pezzi microscopici ed era gialla e anche un po' nera.

Dennis e Devid, Gabriele e Leonardo

La polenta

In un pentolone messo sul fuoco nel campo, Letizia, Barbara e Fabio hanno fatto bollire dell'acqua, hanno aggiunto il sale e la farina gialla e mescolato a lungo. Dopo aver versato la polenta che fumava su un grande tagliere rotondo, Letizia ha tagliato le fette e con l'aiuto della maestra ce ne ha dato un piatto a ciascuno. Barbara e Alberto aggiungevano a chi voleva latte o zucchero. Era squisita.

Alessandro, Luca, Nicolò e Rita

Il commento dell'uscita

È stata una bellissima mattina e ci siamo divertiti. Abbiamo imparato tante cose. È stato molto interessante ed io nel mio giardino metterò dei semini. Non avevo mai mangiato la polenta col zucchero ed il latte, era buona. Nel tornare a scuola ho riparlato tanto del mais perché mi è piaciuto tanto. A me è piaciuto quando abbiamo preso i semi messi nella ciotola di acqua e li abbiamo piantati nella terra dentro i contenitori e ora sono in classe davanti alla finestra un po' cresciuti. A me è piaciuta la polenta e portare a casa la nostra pannocchia. Mi è piaciuto tanto costruirmi la bambola con le foglie della pannocchia.

Michael, Marilena, Nicolas, Asia, Devid, Luca, Rebeca

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© 2012 Istituto Comprensivo della Valle dei Laghi