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Comunicare... al MUSE

Comunicazione animale al Muse.Noi della classe terza primaria di Vezzano siamo andati al Muse giovedì 25 febbraio.

Abbiamo partecipato a due laboratori perché volevamo imparare i diversi modi di comunicare delle persone nella storia e degli animali.

Alle otto e mezza eravamo tutti a scuola pronti per partire, ma mancavano i nostri compagni di Ranzo. Per fortuna sono arrivati giusto in tempo e siamo andati in piazza per prendere la corriera.

Il viaggio è durato tanto perché quella mattina c'era stato un incidente ed eravamo tutti agitati. Alla fine siamo arrivati alla stazione e da lì abbiamo camminato fino al Muse. C'era traffico e tante persone che giravano sui marciapiedi perché era giorno di mercato. Dopo alcuni minuti siamo passati sotto il sottopasso proprio mentre c'era il treno e ci siamo messi a ridere per il rumore. Poi siamo arrivati.

Beatrice, Dennis e Rebeca

Laboratorio “Segni e simboli per comunicare”

Ci hanno accolto Laura e Giovanni presentandosi. Non ci hanno detto dove era la nostra aula, ma ci hanno chiesto di scoprirlo da soli. Un nostro compagno ha scoperto come trovare la stanza seguendo dei segnali stradali. Entrati, Laura ci ha chiesto il significato dei vari cartelli e ci ha spiegato cosa significavano quelli che non conoscevamo; poi ci ha fatto vedere dei simboli che c'erano al Muse ma che troviamo anche nella nostra scuola: il bagno, uscita d'emergenza, non fumare…e lì siamo stati veloci a indovinarli.

Poi ci ha fatto vedere dei simboli (ideogrammi) trovati nel deserto dell'Isma e noi dovevamo ipotizzare cosa significavano. Non riuscivamo a interpretarli perché erano un po' strani e Laura ci ha spiegato che gli studiosi li hanno confrontati con quelli cinesi e così erano arrivati a capirli perché si assomigliavano tantissimo anche se erano di due posti lontani. Quando li abbiamo visti vicini siamo riusciti a trovare il significato giusto ed era divertente.

Laura e Giovanni ci hanno distribuito delle scatole piene di ghiaia che nascondevano dei reperti falsi che dovevamo trovare usando cazzuola, pennellino e paletta. Eravamo divisi in quattro gruppi e ognuno ha trovato tra le tante cose un oggetto fondamentale, quello decorato con dei segni, per poi analizzarlo. Dovevamo descrivere l'oggetto compilando una scheda e pensare a cosa serviva. Poi ogni gruppo ha presentato agli altri il suo lavoro e ha scoperte se le ipotesi erano corrette.

C'erano oggetti difficilissimi e altri più facili da capire, ma eravamo pieni di fantasia e un po' ci hanno aiutato.

Alla fine ognuno ha creato il suo oggetto con la creta: è stato bello perché così potevamo portarci via un ricordo fatto da noi.

Francesca, Nicolas, Simone

Laboratorio “Ma come parli?”

Dopo che abbiamo finito il laboratorio della mattina siamo andati al parco a divorare il pranzo al sacco e a giocare tanto.

Attorno all'una e mezza siamo rientrati al Muse per il secondo laboratorio. Abbiamo incontrato la nostra guida che si chiamava Mia Favella. Lei era un po' pazzerella: era vestita tutta di nero, indossava un cappello a cilindro nero con una corolla arancione e una collana formata da fiori arancioni. Portava una valigia degli anni '70 che nascondeva un sacco di oggetti, tipo il suo tablet.

Era un'esperta che risolveva i problemi dei suoi amici animali.

Per prima cosa siamo andati in un posto vicino alla sfera per presentarci e poi abbiamo fatto un percorso sui vari piani del museo. Mia ci faceva vedere dei filmati o ci leggeva delle lettere dove c'era un animale che aveva un problema, dopo andavamo a vederlo imbalsamato e ci spiegava come comunicano tra loro lupi, galli cedroni, formiche, lucciole...

C'è chi usa il corpo, chi i versi, chi il balletto come le api, chi l'odore.

Alla fine abbiamo preso l'ascensore e un gruppo ha sbagliato piano; all'inizio abbiamo pensato a uno scherzo, ma poi abbiamo capito che era un errore e ci siamo ritrovati.

Mia ci ha fatto vedere lo scheletro di una balena che riesce a parlare con un'altra balena dall'altra parte del mondo.

Alla fine l'abbiamo salutata.

Gabriele e Giovanni

Ritorniamo a scuola

Dopo aver finito la lezione abbiamo salutato tutte le nostre guide.

Siccome avevamo del tempo prima di prendere la corriera, siamo andati al parco portandoci dietro i nostri lavoretti e abbiamo giocato.

Ci siamo divertiti moltissimo a slittare e a saltare sopra la cordicella.

Dopo siamo ritornati a piedi alla stazione e abbiamo dovuto prendere una corriera solo per noi. Era un po' disordinata e vecchiotta, ma abbiamo viaggiato veloci.

Siamo rientrati a scuola soddisfatti del nostro lavoro: ci è piaciuto perché abbiamo imparato segni e simboli nuovi che non sapevamo. Abbiamo scoperto perché gli uomini fanno dei segni (per contare, comunicare, ricordare), abbiamo imparato che cos'è una bulla che ci sembrava tanto strana e ingegnosa e conosciuto come comunicano gli animali, a volte anche con la cacca e la puzza.

Questa esperienza è stata fantastica e indimenticabile. È stato bellissimo!

Anna, Asia e Cesare

Visita la galleria fotografica.

© 2012 Istituto Comprensivo della Valle dei Laghi