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È nato il Comune di Vallelaghi

La commissaria straordinaria del Comune di Vallelaghi.Il 18 aprile 2016, noi di terza, siamo andati con la maestra Laura e la maestra Roberta al municipio di Vezzano per incontrare e intervistare il commissario straordinario Maria Grazia Odorizzi.

Abbiamo voluto conoscerla perché volevamo capire di più del nostro comune, che è nato il primo gennaio di quest'anno, e ringraziarla per essere diventata nostro sponsor finanziando il domino creato dalla cooperativa “Zughente ensema?”.

Dopo due minuti che l'aspettavamo seduti nella sala del Consiglio comunale è arrivata con una montagna di carte in mano.

Si è presentata e le abbiamo chiesto come dovevamo chiamarla: volevamo sapere se dovevamo dire commissaria o commissario e lei ci ha detto di preferire commissario straordinario.

Abbiamo cominciato a farle a turno le domande, circa venti, già preparate in classe e lei ha risposto quasi a tutte perché di certe non ricordava con precisione alcuni dati tecnici.

Ci ha raccontato di lei, del suo vecchio lavoro e di quello nuovo.

Maria Grazia ha quarantotto anni, è magra e di altezza normale, ha i capelli a caschetto marron-rossicci, gli occhi marroni e la pelle chiara.

Indossava un paio di pantaloni blu, una maglietta bianca e il piumone grigio.

È simpatica, carina, gentile, intelligente e un po' seria. Ha usato parole difficili mentre parlava con noi, certe addirittura in latino, ma si è fermata ogni volta a spiegarle (curriculum, tributi, bilancio, giunta, consiglio...).

Fino a novembre è stata sindaco per cinque anni di Albiano, un paese della Val di Cembra dove ci sono le cave di porfido per fare i “bolognini” da mettere nelle strade. Poi aveva deciso di non candidarsi più perché voleva stare con la sua famiglia e con il suo bambino, che ha vent'anni.

Il ventisette dicembre, però, l'assessore Daldoss della Giunta provinciale l'ha chiamata e le ha chiesto se voleva diventare commissario del comune di Vallelaghi. Le ha dato solo due ore per decidere e lei non sapeva cosa fare: pensava che le telefonassero per farle gli auguri di buon anno, non che le proponessero un nuovo lavoro visto che non aveva nemmeno presentato il curriculum

(un elenco delle scuole che hai fatto, dei lavori e delle cose che sai fare; quando ti presenti per un lavoro lo scrivi e lo consegni).

Lei ha accettato e in questi mesi di lavoro si è dovuta confrontare per scegliere lo stemma, concordarsi con i vecchi sindaci per dare il nome delle vie e stabilire nuove regole che valessero per tutto il comune perché prima c'erano tre regolamenti diversi. Maria Grazia dà sempre il massimo in quello che deve fare e spera che vada tutto alla perfezione.

Nei primi giorni di lavoro era un po' complicato e difficile fare il commissario, ma poi è diventato più semplice anche se ogni giorno ha un sacco di impegni, riunioni e decisioni da prendere per gestire tutto. Le sue giornate sono piene e a volte lavora fino alla sera.

Ci ha parlato di tributi e bilancio: i tributi sono le tasse che si devono pagare tipo sull'acqua e sulle immondizie e il bilancio è fare i conti dei soldi del Comune.

Ci ha anche mostrato il nuovo stemma: siamo stati tra i primi a vederlo. È tipo uno scudo con sopra una corona e attorno un ramo di alloro e d'ulivo. Nello scudo ci sono tre fasce con disegnato un pezzo dei vecchi stemmi: un leone per Vezzano, un ulivo per Padergnone e una barca per Terlago.

Alla fine dell'intervista ci ha dato delle caramelle, noi l'abbiamo salutata con una piantina dai fiori viola e siamo ritornati a scuola.

È stato interessante conoscerla.

La classe terza in sala consiliare.Lo stemma di Vallelaghi.

I bambini di terza di Vezzano

© 2012 Istituto Comprensivo della Valle dei Laghi