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La Moldavia entra in classe

Mamma Natalia con la classe prima.Lunedì 18 gennaio la signora Natalia, mamma del nostro compagno Ion, è venuta in classe a parlarci del suo paese: la Moldavia.

Ci ha mostrato le foto di alcuni luoghi particolarmente importanti e il giorno dopo abbiamo riparlato dell'incontro ecco cosa ricordiamo: la capitale della Moldavia è Chisnau, è una grande città con case alte a tre quattro piani, palazzi antichi e moderni, musei e grattacieli. Per entrare nella città c'è una strada larga come un'autostrada che passa in mezzo a due grattacieli come un ponte. Nella città di Chisnau c'è una grande piazza con al centro una statua su un piedistallo di marmo. La statua è di re Stefano il Grande. Stefano il Grande era un re molto forte perché ha vinto quarantadue guerre e ne ha perse solo cinque. Quando ci sono feste importanti per il paese, ma anche quando una coppia si sposa, c'è l'usanza di portare dei fiori ai piedi di questa statua. In questa città c'è un grande edificio a forma rotonda come il tendone di un circo dentro ci sono le gabbie con gli animali e si fanno gli spettacoli. In Moldavia c'è tanta campagna e si coltiva la vite, si produce il vino, qui hanno costruito la cantina più grande d'Europa: è sotto terra e ci si sposta con il pullman. In Moldavia i soldi si chiamano “ Lei” ci sono le monetine più piccole dei nostri centesimi e le banconote di carta che hanno disegnato l'immagine di re Stefano. Nelle feste importanti si fanno balli a coppie e di gruppo e si indossano i costumi tipici: le donne una camicetta bianca ricamata e una gonna rossa. Una festa importante è la festa di primavera, la tradizione vuole che si preparino due personaggi, un uomo e una donna, costruiti con la lana e la stoffa legati insieme con un filo intrecciato bianco e rosso. Si attaccano vicino al cuore come portafortuna. La signora Natalia è stata di recente al suo paese e ha portato una bandierina della Moldavia per ciascuno di noi su un piedistallo. La bandiera è a forma rettangolare divisa in tre parti come quella italiana ma di colore rosso, giallo e blu, al centro c'è un'aquila che in ciascuna zampa tiene una spada. Con lei abbiamo provato a costruirne una simile con la carta e un bastoncino di legno. Abbiamo usato il righello e l'abbiamo colorata con i colori a matita. Poi abbiamo fatto un gioco: ogni bambino metteva la mano in uno zaino e doveva indovinare quali oggetti c'erano. Vinceva chi ne ricordava di più. Infine abbiamo assaggiato anche dei dolcetti di forme diverse, molto colorati e altri tutti gialli fatti con la farina di mais e lo zucchero a velo. Ci siamo divertiti grazie mamma Natalia!

Testo collettivo alunni classe prima di Vezzano

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