Alla scoperta delle emozioni

 Alla scoperta delle emozioni

Cl. terza Terlago a. scol. 2013-14

ins. Attilio Comai

 

Il libro, intorno al quale ruota il progetto, è Sei folletti nel mio cuore un testo di narrativa psicologicamente orientata, pubblicato dalle edizioni Erickson, che attraverso le avventure di Tommy, un bambino che non sopporta di esser definito dai grandi “troppo sensibile” e dei buffi folletti che abitano il suo cuore, affronta la tematica delle emozioni e ne rivela l’importanza di una loro serena accettazione e corretta gestione.

L’itinerario educativo-didattico proposto si articola in 5 fasi:

FASE 1 :

Lettura del libro “Sei folletti nel mio cuore

La lettura accompagnerà i bambini quasi quotidianamente per un tempo non superiore alla mezz'ora. In questo modo faranno conoscenza con i personaggi ed in particolare con i 6 folletti.

 FASE 2:

Rielaborazione dei contenuti in chiave emozionale.

Parliamo brevemente di ciò che abbiamo letto, delle emozioni che Tommaso ha provato, proviamo a raccontare qualche situazione simile accaduta a noi.

 CIRCLE TIME - Rabbia

Racconto questo breve episodio:

A casa di Jacopo

La scorsa settimana Jacopo stava giocando con il suo videogioco preferito, quando la mamma lo ha mandato a comprare il latte, perché in casa non ne era avanzata nemmeno una goccia. Jacopo, un po’ controvoglia, ha interrotto la sua partita ed è corso al negozio all’angolo della strada. Nel frattempo suo fratello Pietro è riuscito a trascinare una sedia vicino alla mensola su cui Jacopo aveva appoggiato il suo videogioco, c’è salito sopra e ha preso in mano l’ambito trofeo. Quindi, come un matto, ha cominciato a schiacciare alla rinfusa tutti i tasti. Risultato:quando Jacopo è tornato dalla commissione il videogioco era impazzito. C’erano immagini che scappavano di qua e di là, senza alcun nesso logico. Pietro aveva danneggiato la cartuccia. Jacopo è diventato tutto rosso in faccia e poi ha cominciato a sgridarlo con tutto il fiato che aveva in gola. La mamma, richiamata dalle urla, è subito accorsa dalla cucina. E si è trovata di fronte due fratelli avvinghiati l’uno contro l’altro che facevano la lotta. Allora anche lei ha alzato la voce e li ha mandati in camera in castigo fino all’arrivo di papà.

 Discutiamo:

Presento quattro situazioni che potrebbero fare arrabbiare. Chiedo di fare una classifica mettendo al primo posto quella che farebbe arrabbiare di più e all’ultimo quella che ti sembra meno grave.

  1. hai prestato la bicicletta ad un amico e quando te la riporta ti accorgi che un copertone è bucato

  2. siete tutti pronti per andare al cinema, ma è venuta la febbre a chi ti deve accompagnare, così si deve rimandare tutto

  3. stai facendo un gioco di squadra con i tuoi amici, ma nessuno ti passa la palla

  4. hai appena comprato il gelato e all’improvviso ti cade per terra

 Presento due situazioni e li faccio discutere su come aiutare i protagonisti a risolvere i loro problemi.

  1. Paolo non va d’accordo con Daniele. Così di nascosto gli ha rubato la merenda dallo zaino. Quando Daniele se ne accorge, lo rincorre per tutto il corridoio, poi lo butta per terra e comincia a dargli dei pugni. Cinque compagni in cerchio stanno guardando Paolo e Daniele che si picchiano.

  1. Martina è arrabbiata con Carlotta, la sua amica del cuore. Da due giorni non si salutano e non si chiamano al telefono. Ora né l’una né l’altra sa cosa fare per recuperare la situazione.

 CIRCLE TIME - Gioia

Racconto questo breve episodio:

A casa di Alice

Lo scorso Natale a casa di Alice è successa una cosa incredibile. Lo zio Nicola, a sorpresa, è venuto a trascorrere le vacanze di Natale presso la sua famiglia. Nicola studia in America e diventerà un medico famoso. Sta facendo una ricerca per scoprire una medicina con cui sconfiggere una malattia molto rara. All’ora di pranzo è suonato il campanello, all’improvviso. La mamma ha detto “Alice, vai a vedere chi c’è”: Alice è corsa alla porta e quando l’ha aperta è rimasta senza parole. Il cuore le batteva fortissimo, poi ha lanciato un urlo e a pieni polmoni ho gridato “Ziooo!”. Quindi gli è saltatoal collo e l’ha stretto forte. Nicola è il suo zio preferito. Lui sa sempre come farla divertire e le racconta un sacco di cose interessanti sulle sue ricerche. Le vacanze di Natale dello scorso anno per Alice sono state le più belle di tutta la sua vita.

 L’emozione che Alice ha provato all’arrivo dello zio Nicola si chiama :

Come il corpo di Alice ha sentito questa emozione?

Cosa fa Alice per dimostrare allo zio la sua gioia?

 Su un foglietto preparo questa traccia in modo che ciascuno possa preparare qualcosa da raccontare:

 Pensa all’ultima volta che hai provato una grande gioia… cosa ti era successo?

Chi ti farebbe provare una grande gioia se venisse a passare le vacanze di Pasqua a casa tua? Perché?

Ripensa alle tue ultime vacanze. Qual è stato l’episodio che ti ha fatto provare la gioia più grande? Prova a descrivere con le tue parole cosa hai provato.

 CIRCLE TIME (questo circle time va realizzato in due momenti: il primo al giovedì, il secondo al lunedì successivo)

Circle time del giovedì: MISSIONE GIOIA: Provate ad immaginare una cosa che dia una grande gioia a qualcuno a cui volete molto bene: scrivete la vostra idea su un foglietto che infilerete nella scatola della gioia. Poi leggete tutte le vostre idee e sceglietene due o tre che ognuno di voi potrebbe mettere in atto nel prossimo fine settimana. Ogni bambino deciderà qual è la sua missione gioia di questo week end.

 Circle time del lunedì: MISSIONE COMPIUTA? In cerchio chi vuole racconta come è andata la sua missione gioia. Poi su un cartellone a turno si scrive quali frasi hanno detto le persone che sono state rese felici durante la missione gioia.

Scrivi cosa hai provato quando hai reso felici le persone della tua missione gioia:

 CIRCLE TIME - PAURA

Racconto questo breve episodio:

A casa di Jacopo

La settimana scorsa Jacopo era a casa da solo. Mamma e papà avevano accompagnato Pietro dal pediatra perché aveva la febbre. Improvvisamente il cielo è diventato grigio e poi si è coperto di nuvoloni neri. Un lampo ha squarciato il cielo e un fortissimo tuono è rimbombato dappertutto. Jacopo è rimasto immobile con il naso schiacciato contro il vetro della finestra. Il cuore gli batteva forte e gli sembrava di avere un vulcano acceso nella pancia. Avrebbe tanto voluto che mamma e papà fossero stati a casa con lui. Era così spaventato che non si è nemmeno accorto quando sono rincasati. Così quando mamma è entrata nella sua stanza e gli ha detto “Ciao Jacopo, siamo tornati” lui si è spaventato ancora di più. Allora le è corso incontro e l’ha abbracciata forte. La mamma lo ha baciato e gli ha preparato una cioccolata calda.

 CIRCLE TIME: quando si è bambini tutti hanno o hanno avuto delle paure. Sai raccontare ai tuoi compagni di cosa hai (o avevi) paura? Cosa fai quando provi paura, per fartela passare?

 IL TERMOMETRO DELLA PAURA

Hai a disposizione un termometro delle emozioni che segna quanta paura ti fanno alcune situazioni. Per ogni situazione proposta nell’elenco, indica sul termometro, quanto grande è la tua paura (graduare il termometro da 1 a 10)

  • Andare dal dentista

  • Vedere un film spaventoso in TV

  • Rimanere a casa da soli quando fuori c’è il temporale

  • Perdersi al supermercato

  • Rimanere intrappolati in ascensore

 Ti è già capitato di vivere una di queste situazioni?

Sai dire dove hai sentito la paura dentro al tuo corpo?

 Sei sulla spiaggia. Un bambino di 5 anni si è perso e piange perché ha paura di non riuscire a trovare più la sua mamma. Come lo puoi aiutare? Cosa puoi dirgli per tranquillizzarlo un po’?

 CIRCLE TIME – Tristezza - dolore

 A casa di Jacopo

La scorsa settimana Enea, il criceto di Jacopo è stato molto male. Non si muoveva più nella sua gabbietta ed era molto più silenzioso del solito. Jacopo aveva paura che sarebbe morto. Alice è andata a trovarlo molto più spesso del solito per consolarlo. Jacopo più volte le ha detto: “non so proprio come farei se al mattino mi svegliassi al mattino senza trovare Enea dentro alla sua gabbietta”. Alice per distrarlo in più occasioni ha proposto a Jacopo di uscire e andare al parco o a prendere un gelato. Jacopo la seguiva, ma la sua espressione era sempre molto preoccupata. Guardandolo in faccia si capiva proprio che stava male. La mamma di Jacopo ha portato Enea dal veterinario che ha detto che si era preso un’infezione e che sarebbero stati decisivi i tre giorni seguenti. Domenica mattina, Jacopo si è svegliato e sentito il rumore di Enea che giocava con ruota acrobatica dentro la sua gabbia. Era guarito! Jacopo è sceso dal letto in tutta fretta, l’ha preso tra le mani, baciato e coccolato a lungo. Poi ha subito chiamato Alice per darle il lieto annuncio. Anche lei era molto felice.

 FASE 3:

Produzione di un breve testo.

Ciascun bambino racconterà per iscritto un episodio legato ad una delle emozioni principali. I testi verranno poi trascritti al computer e diventeranno dei libretti, uno per ogni emozione che affronteremo, in modo da andare a costituire la Biblioteca delle emozioni.

 FASE 4:

Realizzazione de Il mio libro delle emozioni, un libretto a forma di cuore in cui riportare le cose che mi fanno arrabbiare, oppure che mi rendono felice... una paginetta per ogni emozione che potrà avere pagine aggiuntive con disegni, brevi episodi, riflessioni.

Costruiremo un cartellone per ciascuna emozione, ciascun bambino riporterà una frase che sceglierà fra quelle scritte sul libro. Diventerà questo Il nostro libro delle emozioni.

Il libro sarà arricchito da altre pagine che riportano “le parole delle emozioni”, ovvero i sinonimi di ciascuna emozione.

 ALTRE ATTIVITÀ:

Le attività esposte sopra interesseranno principalmente le ore di Lingua italiana. Nelle altre discipline troveranno spazio ulteriori esperienze.:

 Arte e immagine:

- Disegnare le emozioni

- Il colore delle emozioni.

- Illustra la tua esperienza

 ESEMPI DI ATTIVITÀ:

 LA RABBIA

INTERVISTA

Che cos’è la rabbia?

Che cosa ti fa arrabbiare?

Che cosa senti quando sei arrabbiato?

Che cosa fai?

Che colore ha la rabbia?

 Il bambino che si divertiva a strappare i ramoscelli con le gemme

di A. Foce

Lino è un bambino poco gentile.

Fa dispetti a tutti e non rispetta neppure le piante…

Ieri se ne andò nell’orto e strappò un ramoscello con tante gemme per farsi una frusta.

Non contento di ciò si avvicinò ad un’altra pianta per trattarla allo stesso modo…, ma non riuscì a strappare il ramoscello perché si sentì prendere un orecchio.

Mamma mia che tirata!

L’orecchio gli diventò rosso come il fuoco.

Il nonno aveva visto il monello e si era arrabbiato tanto: “Bambino senza cuore e senza cervello, chi ti ha insegnato a rovinare così le piante? Tu distruggi le gemme, e così le piante non possono crescere. Fila a casa e non ti far veder da me nell’orto, hai inteso bene?

Lino se ne tornò a casa in silenzio.

Il nonno aveva ragione.

RAPPRESENTA IL RACCONTO.

RAPPRESENTA UN EPISODIO NEL QUALE TI SEI ARRABBIATO.

 LA FELICITÀ

INTERVISTA

Ti senti felice?

Che cos’è la felicità?

Che cosa senti quando sei felice?

Cosa fai quando sei felice?

Che colore ha la felicità?

Topolino innamorato (autore ignoto)

C’era una volta un topolino di nome Gigetto.

Era un topolino piccolo, goloso e tanto innamorato di una topolina buona e generosa di nome Ketty.

Abitavano insieme in una piccola soffitta abbandonata e piena di ragni e di ragnatele.

Il loro angolino preferito era il cassetto di un grosso comò di legno.

Un brutto giorno arrivò in soffitta un gattone rosso, molto agile.

Gigetto lo vide e scappò, mentre Ketty non fece in tempo e venne catturata dal micione.

Gigetto era disperato, temeva che il gattone divorasse la sua topina.

Trascorso un po’ di tempo, pensò di chiedere aiuto al cane Boby, che abitava lì vicino.

Il cane si affrettò a recarsi dal gatto, che non aveva ancora mangiato la topolina.

Non appena vide il cane il gatto cominciò ad abbaiare e questi spaventatosi fuggì lasciando libera Ketty.

Gigetto ringraziò il cane e tornò felice a vivere con la sua sposina.

RAPPRESENTA LA STORIA DEI DUE TOPOLINI.

DISEGNA UN’ESPERIENZA CHE TI HA RESO FELICE.

LA TRISTEZZA

INTERVISTA

Che cos’è la tristezza?

Cosa ti fa diventare triste?

Cosa senti quando sei triste?

Cosa fai?

Che colore ha la tristezza?

La matita dimenticata

Di I. Benzoni

C’era una volta una matita di nome puntina.

Era coloratissima, rossa a puntini gialli.

Viveva in fondo a una cartella, sotto tutti i libri e i quaderni.

Ma Puntina era molto triste perché nessuno la cercava più, era stata dimenticata dai bambini.

-Vorrei scrivere sulle pagine dei quaderni, vorrei provare il solletico dei temperini…e invece niente devo restarmene qui da sola, in questa cartella buia!

Un bel giorno capitò vicino a Puntina un vecchio libro, che sentendo i lamenti le chiese: -Perché sei così triste? Posso fare qualcosa per te?

-O caro libricino, arrivi proprio al momento giusto! Vienimi più vicino, affinché io possa infilarmi tra le tue pagine! E così fecero.

Fu immensa la gioia di Puntina quando venne ritrovata dai bambini fra le pagine del vecchio libro.

-Oh, finalmente nell’astuccio, insieme ai miei amici pastelli. Come sono felice! – esclamò.

Puntina divenne la matita più amata dai bambini.

RAPPRESENTA LA STORIA CHE HAI ASCOLTATO.

RAPPRESENTA UN EPISODIO CHE TIHA FATTO DIVENTARE TRISTE

 LA PAURA

INTERVISTA

Hai paura qualche volta?

Come ti senti quando hai paura?

Cosa fai?

Che colore/i ha la paura?

 La paura muore di paura

di G. Rodari

 Un giorno la paura andando a spasso, vide una lucertola e la scambiò per un coccodrillo.

Aiuto!! Aiuto!! Gridò.

Un gatto accorse in suo aiuto,

ma la paura, scambiandolo per una tigre, raddoppiò i suoi strilli: Aiuto!! Venite in mio soccorso, per pietà accorrete!!!! Chi mi soccorre?

Un cane di cuore generoso cominciò ad abbaiare, per spaventare gli assassini, ma fece peggio.

Al lupo!! Al lupo!! Strillò la paura.

Allora la lucertola, il gatto e il cane, vedendo che era proprio inguaribile, le voltarono le spalle indignati.

La paura pensò che andassero a chiamare i rinforzi, si spaventò ancora di più e morì.

RAPPRESENTA LA STORIA CHE HAI ASCOLTATO.

DISEGNA CIÒ CHE TI FA PIÙ PAURA.

 Sport e movimento

- Giochi cooperativi non competitivi;

- Rappresentare con il movimento le diverse emozioni;

- Mimare e simulare situazioni emotive.

 FASE 5

Lavori di gruppo.

La classe sarà suddivisa in quattro gruppi. A ciascuno sarà affidata un'emozione. I componenti avranno tutti un incarico e saranno affidati ad un coordinatore.

Gli altri incarichi: attore, fotografo, narratore, lettore,…

Sceglieranno uno dei racconti scritti dai compagni e cercheranno di animarlo.

Trovare soluzioni alternative a quelle raccontate e animarle.

Simulare le emozioni con le posture e le espressioni del viso e fotografarle.

Ciascun gruppo presenterà il proprio lavoro utilizzando gli strumenti che ritiene più opportuni.

 FASE 6

Presentazione.

Introduzione con la filastrocca delle emozioni.

Presentazione del percorso e dei materiali realizzati.

Presentazione dei lavori di ciascun gruppo: lettura delle storie, animazioni, foto delle espressioni.

Ciascun gruppo avrà come introduzione una propria filastrocca.

Conclusione con la rappresentazione I colori dell'amicizia e per finire la canzone Mille voci, una voce.

 

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