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Scuola Secondaria di Primo Grado

Cristoforo Madruzzo

Indirizzo: via 25 aprile, 7 - 38073 Cavedine

Telefono e fax: 0461568892

Posta elettronica:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Insegnante fiduciario:

prof. Alessandro Fabris

 

Anche le medie di Cavedine al lago di Tenno

lago tennoIl giorno 24 settembre 2013 noi alunni delle classi 2A e 2B siamo andati a fare un'escursione nei pressi del lago di Tenno sul monte Calino al rifugio San Pietro.

La nostra guida inizialmente ci ha parlato dei diversi aspetti della zona visitata soffermandosi sulle differenze fra paesaggio e ambiente.

 

Il paesaggio è la somma di più fattori tra uomo e natura, è la maniera in cui un ambiente viene “letto” dall'uomo; mentre l’ambiente è l'insieme di esseri viventi e natura organica (suolo e esseri viventi).

La prima cosa che ci ha fatto osservare sono stati i semi dell'infruttescenza del carpino nero raccolti in un piccolo sacco di venti-trenta chicchi, sembrano addobbi natalizi, i semi sono contenuti in una specie di grappolo marrone e costituiscono il colore del bosco in questo periodo, infatti la tinta che si vede sulle nostre montagne adesso è causata da questo frutto e non come banalmente si potrebbe pensare dalle foglie secche, mentre il colore verde scuro è dovuto all' abete rosso.

Abbiamo poi fatto tappa al meraviglioso lago di Tenno con le sue acque limpide e pulite, il suo fondale non è abitato da alghe e per questo motivo assume un colore particolarmente bello tendente al turchese. La tinta delle acque del lago è dovuta anche al fatto che rispecchia il paesaggio che gli sta tutto attorno e in questa giornata particolarmente bella il suo colore è di un caratteristico azzurro chiaro (sembra il mar dei Caraibi), ma la guida ci ha detto che quando piove il suo colore è di un blu più intenso. Il lago di Tenno ha circa 1000 anni, una frana di proporzioni colossali staccatasi con molta probabilità dal monte Misone ha riempito la zona formando una conca e sbarrando il corso del torrente Rì Sec, nei primi anni seguiti alla frana l'acqua riempì completamente la conca ma successivamente la pressione fece sì che si aprisse un tunnel nel dosso di Ville Del Monte facendo calare il lago fino al livello attuale verso il 1400.

Il lago di Tenno non ha emissari, ma solo imissari: il “Rì Sec e il “”Laorel”, entrambi con una portata d’acqua limitatissima come indicano i nomi stessi!

La batimetria, cioè il livello dell'acqua può variare: può diminuire a causa della siccità e allora l’isola in mezzo al lago è raggiungibile a piedi, oppure aumentare a causa delle piogge e sommergere il sentiero sul quale eravamo e siccome non c'è un vero emissario, le acque vengono filtrate dai materiali del fondo e affiorano ad una trentina di metri sotto il livello del lago, circa settecento metri più a valle. Quando piove molto nella strada a valle fuoriescono per questo motivo rivoli di acqua.

Negli inverni particolarmente rigidi il lago ghiaccia, e si forma un vuoto d’aria tra acqua e ghiaccio e quando si spezza, fa un boato così forte che si sente in tutta la valle.

Questo paesaggio non è stato solo opera della natura, ma anche opera dell'uomo perché per esempio il sentiero sassoso che circonda il lago è stato costruito dall'uomo inoltre le rive del lago non sono del tutto naturali, l'uomo nel corso del tempo è intervenuto tagliando gli alberi e sistemando le spiagge.

 

L'esperto ci ha parlato della vegetazione ripariale, che cresce cioè vicino ad un corso d'acqua, costituita principalmente in questo caso da salice le cui radici sono vicino all'acqua.

Ci ha illustrato le caratteristiche di altri piante costituenti il bosco come pioppi, noccioli, carpini, abete rosso, bianchi e pini silvestri.

Andando avanti siamo finalmente arrivati al rifugio, ci siamo sistemati nel prato, abbiamo mangiato, parlato e ci siamo divertiti.

Prima di ripartire la guida ci ha spiegato e fatto vedere il paesaggio dall'alto: era bellissimo!

E’ stato in questo frangente che ha distribuito a ciascuno di noi una carta del posto e ci ha insegnato ad orientarla prendendo come riferimento un punto conosciuto nella realtà, di seguito sui tavoli del rifugio con cartina e bussola ci ha insegnato a orientare la carta utilizzando lo strumento e facendo coincidere il Nord della carta con il Nord della bussola.

Successivamente ci ha anche fatto fare un gioco che consisteva nel trovare sulla carta i vari elementi del paesaggio, all'inizio è stato un po' difficile ma dopo quando si capisce il metodo è facile.

Era arrivato il momento di ripartire, andando in giù è stato più facile, e ci abbiamo messo di meno, la strada non era la stessa e siamo passati dal Borgo Medioevale di canale di Tenno.

 

Classe 2A Scuola Secondaria di Cavedine

 

(lavoro di gruppo in cui si sono rielaborate insieme tutte le relazioni sull’uscita)

 

© 2012 Istituto Comprensivo della Valle dei Laghi