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Scuola Secondaria di Primo Grado

Stefano Bellesini

Indirizzo: via Roma, 3 - 38070 Vezzano

Telefono e fax: 0461864067

Posta elettronica:

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Insegnante fiduciario: prof. Arrigo Chemolli

 

Escursione al monte Vezzena Sui passi della grande guerra

monte_vezzenaIl giorno 7 ottobre 2014 ci siamo recati, noi classe 3B insieme alla nostra corrispondente 3A della SSPG di Vezzano, in uscita scolastica presso il monte Vezzena, grazie all’iniziativa scuola-montagna che organizza per le classi delle SSPG  del nostro Istituto Comprensivo  un’escursione formativa in differenti località. La giornata è iniziata con il solito orario di inizio lezioni, cioè alle 8.00 a scuola

dove dopo circa 15 minuti ci siamo spostati sul pullman che ci ha portato sino alla meta: l’hotel Vezzena, nei pressi del monte stesso. Lì abbiamo conosciuto le nostre guide, Matteo e Gianfranco, che innanzitutto ci hanno diviso in classi. Siamo partiti al loro seguito per lo stretto sentiero che s’insinuava nei prati verdi, dirigendoci verso i piedi della montagna.

 

Arrivati là ci siamo avviati verso il primo forte che distava circa mezz’ora dalla nostra posizione. Nel frattempo le pazienti guide ci hanno dato alcune notizie sulla guerra facendoci fermare alcune volte per osservare il paesaggio, su cui effettivamente  si vedevano ancora i pesanti  segni lasciati dalla guerra. Arrivati al primo forte, il Forte Verle, costruito dall’esercito tedesco, ci siamo fermati per fare la prima pausa vera e propria: abbiamo mangiato e bevuto un po’ d’acqua.  Lì Matteo ci ha spiegato  brevemente la  storia di quel forte ed ha risposto ad alcune nostre domande.

 

Siamo poi ripartiti, ma dopo circa un’ora di strada…ci ritroviamo a dover fare un “taglio” sul tragitto iniziale, trovandoci su un ripido colle invaso per la maggior parte da arbusti bassi che ci infastidivano le gambe, non eccessivamente, ma devo ammettere che è stato abbastanza impegnativo.

 

Arrivati in cima le guide ci svelano che al contrario delle nostre aspettative quella faticosa salita ci era stata fatta svolgere per farci rendere conto della difficoltà,  anche nel camminare dei soldati italiani. In seguito ci è stata offerta una rappresentazione  di scontro tra i soldati: i soldati italiani interpretati dalle guide insieme ad alcuni nostri compagni dovevano correre in salita simulando uno scontro a fuoco. Inutile dire che la maggior parte dei soldati sono caduti sull’erba  morbida non riuscendo nemmeno a completare il tragitto di circa 5 metri. La cosa che però si voleva far notare era l’assurdità dello scontro, perché la maggior parte dei soldati moriva prima di arrivare in cima. Bisogna precisare poi che una volta,  al posto della morbida erba c’era il filo spinato e che al posto di 5 metri di tragitto correndo  c’erano svariati chilometri di sopravvivenza schivando e sfuggendo ai colpi di artiglieria nemica. Dopo questa interessante simulazione ci siamo rimessi in cammino verso la cima.

 

Arrivati in cima, dopo aver scattato qualche foto e ammirato il magnifico paesaggio, ci siamo diretti dall’altra parte del costone dove c’era ancora la parte frontale del forte Spitz nella sua compostezza e fierezza. Ci siamo messi vicino al forte che era, a mio parere,  molto bello e grande e abbiamo pranzato in allegria, scherzando e divertendoci insieme. Dopo circa un’oretta e mezza era ormai tempo di fare ritorno lì dove ci aspettava il pullman. Noi, pur lentamente, ci siamo alzati e rimessi in cammino. Dopo tre quarti del tragitto, volati tra spiegazioni, dialoghi e chiacchiere, ci siamo ritrovati di nuovo al forte Verle dove ci siamo fermati e ringraziati a vicenda per l’ottima giornata trascorsa insieme. Matteo e Gianfranco  ci hanno mostrato tutto il materiale necessario per una gita in montagna: ventina, occhiali, termos (quando si va in montagna, al contrario di quello che si pensa bisognerebbe avere liquidi caldi e non freddi) sacchetto dove riporre le proprie immondizie (perché la natura va rispettata!) , coperta termica ( piccolo sacchetto che, quando aperto e allargato si rivela un’utilissima coperta che può essere estremamente utile e, soprattutto, nello zaino non pesa  affatto) ed infine, la cosa più importante,  uno zaino adeguato alla montagna , che possa essere sia comodo che pratico  ed utile. 

 

Ci siamo quindi diretti al parcheggio del ristorante Vezzena dove ci aspettava il pullman. Ci siamo salutati per l’ultima volta e poi abbiamo fatto rotta verso Vezzano, dove ad aspettarci  di fronte all’entrata della scuola c’erano i nostri genitori,  ansiosi di sentire come era andata la nostra giornata scuola-montagna.

                                                                                                                                                             Tommaso Berteotti

 

 


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© 2012 Istituto Comprensivo della Valle dei Laghi